27
Lug

I 5 supereroi che avrei voluto/potuto essere 

Visto che LiveJournal continua a fare i capricci, ripropongo qui la mia 5 five dei supereroi con cui, per motivi radicalmente differenti, mi identifico. Questa versione della top 5 è solo fotografica. Le schede specifiche e le riflessioni in merito le potrete leggere nell’articolo originale (quando LJ si sarà sistemato).

CINQUE - Batman

QUATTRO - Il Plutoniano

TRE - Capitan America

DUE - Iron Man

UNO - Il Punitore

Altri hanno partecipato al gioco:

Tralfamadore

Strategie Evolutive

Angelo Cavallaro

25
Lug

Capitan America - Il primo Vendicatore 

Capitan America, Il primo Vendicatore

La recensione di Captain America: Il Primo Vendicatore, pubblicata sabato sul mio blog.

- - -

Captain America – Il primo Vendicatore

di Joe Johnston

USA 2011

1941. Dopo essere stato ritenuto non idoneo per il servizio militare, il giovane ed esile Steve Rogers si offre volontario per un progetto di ricerca top secret che lo trasforma in Capitan America, supereroe dedito a difendere gli ideali della sua nazione. Nelle nuove vesti unisce le forze a quelle degli amici Bucky Barnes e Peggy Carter sotto il comando del colonnello Chester Phillips per combattere insieme la lotta all’Hydra, divisione del partito nazista guidata dal malefico Red Skull.

Commento

Partiamo da lontano: se c’è un film che può d’ora in poi essere considerato alfiere delle suggestioni dieselpunk, esso è Captain America. Le ricostruzioni degli anni ‘40, “inquinati” dalle invenzioni scientifiche anacronistiche, dalle atmosfere da fumetto pulp e dal buon vecchio senso d’avventura rappresentano senz’altro il valore aggiunto del film.

Stupisce in positivo la ricostruzione di un’epoca, quella della Seconda Guerra Mondiale, reinterpretata però dal punto di vista della Marvel, sia in termini di estetica che di aderenza alla storia cartacea. In questo senso il lavoro svolto non può che essere giudicato positivamente. Perfino l’impatto del primo costume del Cap, francamente ridicolo, viene calato nel giusto contesto, ossia quello propagandistico. Quindi vediamo uno Steve Rogers ben accolto dagli adolescenti (suggestiva la scena in cui un furbo senatore statunitense lancia la serie a fumetti dedicati a Capitan America) ma odiato dai ragazzi al fronte, che non si sentono per nulla rappresentati da una sorta di Maciste vestito con una buffa tutina blu. Questo all’inizio, prima che il Cap decida di lanciarsi nella vera azione.

Avviciniamoci al nucleo della questione.

Leggi Tutto

(Fonte: mcnab75.livejournal.com)